Il gin è nato per l'aperitivo: fresco, profumato, apre l'appetito senza appesantire. Con un gin floreale come Bloomé la regola d'oro è semplice: scegli cibi che rispettino i profumi, invece di coprirli.
La regola: accompagnare, non coprire
Le botaniche floreali sono delicate. Sapori molto intensi, piccanti o affumicati rischiano di cancellarle. Meglio puntare su freschezza, sapidità leggera e consistenze croccanti.
Gli abbinamenti che funzionano
- Crudi di mare: tartare di pesce, carpacci con agrumi, ostriche. La sapidità esalta le note agrumate e balsamiche.
- Formaggi freschi: burrata, stracciatella, caprino con miele ed erbe. Il gin pulisce il palato dalla cremosità.
- Fritti leggeri: verdure in tempura, fiori di zucca. Le bollicine della tonica sgrassano.
- Verdure e frutta: cetriolo, finocchio, pesca, fragole con menta. Riprendono le note fresche delle botaniche.
- Salumi delicati: prosciutto crudo dolce o mortadella, in piccole quantità.
Gin e dolce? Sì
Un gin floreale sta bene anche a fine pasto, servito liscio e freddo con dolci al cucchiaio non troppo zuccherati: panna cotta, sorbetto al limone, crostata di frutta.
Tre idee per l'aperitivo a casa
Mare
Bloomé Tonic con scorza di limone, tartare di salmone e cetriolo.
Orto
Bloomé Collins con fiori edibili, tempura di verdure e burrata.
Sera
Bloomé Martini ben freddo, olive verdi e mandorle tostate.
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